Contro le cimici né insetticidi né predatori naturali: si punta sulla ricerca

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Articolo pubblicato il 26/10/2016 alle ore 10:26.
Contro le cimici né insetticidi né predatori naturali: si punta sulla ricerca
Contro le cimici né insetticidi né predatori naturali: si punta sulla ricerca

TORINO - Il Piemonte sostiene la ricerca contro le cimici cinesi e sta avviando una campagna di sensibilizzazione. Perché sembra l'unica strada percorribile per risolvere questa vera e propria invasione.

In Piemonte, dove sono comparse per la prima volta nel 2013 nel cuneese, la Regione ha realizzato un opuscolo informativo. Non esistono infatti antagonisti naturali, e gli insetticidi, poco efficaci, sono vietati sulle colture. Lo ha spiegato oggi nell'aula del Consiglio regionale l'assessore all'Agricoltura, Giorgio Ferrero.

Rispondendo a una interrogazione della consigliera Carla Chiapello (Moderati), Ferrero ha sottolineato che con l'arrivo dell'inverno queste cimici cercano rifugio al coperto in ambienti riscaldati, per tornare in primavera nella vegetazione, dove si riproducono.

L'Italia si sta rivelando per ora impotente nella lotta contro l'invasione delle cimici cinesi, che creano disagi nelle città e danneggia le colture di frutta (pere, mele, kiwi, uva), oltre a quelle di soia e mais.

Si segnalano anche i primi incidenti stradali causati dalla presenza massiccia di cimici nelle auto.

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