Ensemble Vie Lumière in concerto

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Articolo pubblicato il 21/09/2016 alle ore 17:42.
Ensemble Vie Lumière in concerto
Ensemble Vie Lumière in concerto

CHIVASSO  «La musica è il linguaggio dell’umanità»: riassume alla perfezione ogni possibile concetto e spiegazione, la frase di Henry Wadsworth Longfellow, scrittore e poeta figlio del New England americano. Perché la musica è un’autentica espressione dell’anima, una voce universale, sufficiente per essere capiti in ogni angolo del pianeta. Un’arte raffinata e coinvolgente che nei secoli ha saputo incarnare proteste, voglia di libertà, solitudini e sentimenti di ogni tipo. Certo, oggi la musica è diventata veloce, appetibile, costruita in modo da poter essere consumata e sostituita da altro nel giro di poco, ma dagli spietati meccanismi dell’usa e getta tipici dell’industria musicale si salva ancora l’opera, la classica, la grande musica impegnata. Un universo parallelo di profonda cultura che resiste tenacemente ai tempi, fatto di grande tecnica e virtuosismi, in cui ad interpreti e musicisti non è concesso di arrivare per caso o per fortuna, come può accadere per un divo della musica leggera, ma soltanto dopo lunghi, sfiancanti e impegnativi anni di studi, tenacia e formazione.
È esattamente il caso di un quartetto - «Ensemble Vie Lumière» - formato dal soprano Daniela Catalano, il mezzo soprano Stefania Viano e il tenore Rino Scaturro, nelle loro esibizioni accompagnati al pianoforte dal maestro Andrea Turchetto. Sono loro, sabato 24 settembre, alle 21.00, a proporre il «Concerto Lirico» ospitato presso il Teatro Parrocchiale «Carletti» in via Don Dublino, a Chivasso.
«Siamo un piccolo gruppo di colleghi, ognuno con una carriera operistica propria alle spalle e centinaia di palcoscenici calcati in tanti anni di professione, che circa un anno fa hanno deciso di unire le forze nel nome dell’amore per la musica classica - interviene Daniela Catalano - il nome che ci siamo dati si rifà al periodo della “Belle Époque”, quell’arco di tempo straordinario, compreso fra l’ultimo ventennio dell’Ottocento e l’inizio della prima guerra mondiale, in cui a cominciare dalla Francia si diffuse un senso di ottimismo portato dal miglioramento delle condizioni di vita che finì per influenzare anche la musica».

Il programma

Il concerto degli «Ensemble Vie Lumière» attraversa opera, operetta, lieder tedeschi e musica napoletana: arie celebri di Puccini, Verdi, Rossini, Wagner e Bizet, tanto per citarne qualcuno. Si va da «Quando men vo», la romanza in tempo valzer lento cantata con civetteria da Musetta, tratta dal secondo quadro della «Bohème» di Giacomo Puccini, al celeberrimo «Nessun dorma», la romanza per tenore della «Turandot», sempre di Puccini, cavallo di battaglia del compianto Luciano Pavarotti, per arrivare alla «Habanera», com’è conosciuta l’aria su musica cubana «L’amour est un oiseau rebelle», tratta dalla «Carmen», opèra-comique di George Bizet, più alcune arie da «Il Trovatore», l’opera di Giuseppe Verdi che insieme al «Rigoletto» e «La Traviata» chiude la trilogia popolare del più grande operista di tutti i tempi. Ad impreziosire il programma del «Concerto Lirico» di sabato 24 non mancano le sorprese, come l’apertura affidata ad alcune celebri arie della tradizione partenopea.
«La nostra idea è quella di portare al pubblico quanto più ci si sia possibile l’opera e l’operetta, generi oggi un po’ dimenticati in favore di altri più di moda, come il musical, ma che continuano comunque ad avere un proprio pubblico di appassionati. Noi quattro stiamo lavorando ad un progetto ambizioso: una serie di concerti fra le colline del Monferrato, un itinerario in via di definizione creato con lo spirito di chi è perdutamente innamorato della musica, come noi. In fondo, tutto quello che si ascolta oggi trae radici dall’opera e l’operetta, e non dimentichiamo mai che è un patrimonio nato nel nostro paese: è stata l’Italia, con i suoi grandi compositori, a dettare per prima regole e stili che valgono ancora oggi. Con questo non intendo dire che la musica attuale è da disprezzare, ci mancherebbe: io stessa amo il rock e addirittura il “gothic” che qui da noi è ancora un po’ sconosciuto».

Info

Per la prevendita biglietti, al costo unico di 7 euro, è possibile chiamare il 347.7763962 (Don Davide), oppure rivolgersi agli uffici di via San Marco, aperti mercoledì e sabato dalle 9.00 alle 12.00.

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