Esportazioni, in netto calo il Piemonte

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Articolo pubblicato il 19/08/2016 alle ore 08:00.
Esportazioni, in netto calo il Piemonte 2
Esportazioni, in netto calo il Piemonte 2

 

Dal Rapporto annuale sul commercio estero “L’Italia nell’economia internazionale 2015-2016” dell’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, giunto quest’anno alla 30esima edizione, emerge che nel 2015 le esportazioni italiane di merci hanno continuato a crescere ad un ritmo sostenuto (3,8%). La crescita è stata leggermente più forte nel mercato europeo (3,9%) che nei paesi extra UE (3,6%), anche quest’anno trainati da Nord America, Asia centrale e Medio Oriente.

Con riferimento ai principali mercati di sbocco, le esportazioni del Piemonte nel 2015 hanno vissuto andamenti piuttosto eterogenei. I flussi verso l’Unione Europea sono cresciuti dello 1,5%, con andamenti simili nei primi due mercati (Germania +2,9%, Francia +3,6%). Fra i paesi extra UE, le esportazioni verso gli Stati Uniti (terzo mercato di sbocco della regione) hanno segnato una crescita vigorosa del 59,2%, mentre la crisi con la Russia continua ad affossare i flussi commerciali verso di essa, con un tracollo del 25,6% rispetto al 2014. In Cina le esportazioni di prodotti piemontesi sono diminuite del 12,4%, in controtendenza all’area di riferimento (Asia orientale, +2,5%). A livello settoriale, i mezzi di trasporto cui afferiscono circa un quarto delle esportazioni piemontesi, hanno conosciuto una ottima performance (+16%), in particolare gli autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (+18%). La meccanica, secondo settore per importanza, ha visto crescere le esportazioni (+1,8%), al pari del il settore dei prodotti alimentari, bevande e tabacco, terzo settore, (2,6%), laddove il sistema moda ha irrobustito la propria crescita con un incremento del 9,4%. Un altro settore particolarmente dinamico è stato quello della farmaceutica, con un aumento del 20,4% rispetto al 2014.

Nei servizi il valore delle vendite all’estero del Piemonte nel 2015 si è attestato sui 5,6 miliardi, con un marcato decremento rispetto all’anno precedente del 10,5%. Per quanto attiene al numero di operatori all’esportazione della regione, nel 2015 essi sono stati pari a 18.241 unità, con un valore medio esportato per operatore di 2,51 milioni di euro. Nel primo trimestre del 2016, le esportazioni hanno registrato una diminuzione (-7,1%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre le importazioni hanno segnato un +1,1%. Le esportazioni dei mezzi di trasporto sono in calo (-22,4%), seguite da quelle del settore della meccanica strumentale (-4,2%) e del sistema moda (-0,6%). La metallurgia ha segnato una contrazione (-2,8%) rispetto allo stesso periodo del 2015, similmente al settore chimico (-0,7%). Infine, si segnala l’impennata delle esportazioni dei prodotti farmaceutici (+33,1%).

 

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