Il bello e il buono del carcere sotto l'albero grazie a Freedhome

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Articolo pubblicato il 04/12/2016 alle ore 09:04.
Il bello e il buono del carcere sotto l'albero grazie a Freedhome
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Il bello e il buono del carcere sotto l'albero grazie a Freedhome 4

E' arrivato  Freedhome, il nuovo progetto messo a punto da un gruppo di dinamiche imprese cooperative che lavorano dentro gli istituti di pena italiani, e che promuovono eccellenze, alimentari e non, tutte realizzate dietro le sbarre. Dal 27 ottobre Freedhome ha aperto i battenti del suo store nel pieno centro di Torino in via Milano 2/c, e, in occasione del Natale, i suoi prodotti si possono trovare online, nel settore dedicato all’e-commerce del sito http://www.myfreedhome.it/natale-2016-shop/. Sarà difficile scegliere tra i torcetti della Val D’Aosta, i panettoni e il cioccolato di alta pasticceria di Busto Arsizio, le mandorle e i torroni siciliani, i taralli pugliesi, il caffè campano, i biscotti di Verbania e tanti altri prodotti enogastronomici, alcuni dei quali patrocinati da Slowfood. Più arduo ancora decidersi se si considera anche la linea cosmetica con erbe officinali coltivate nell’orto della Giudecca di Venezia e le soluzioni artigianali, come canovacci e mug  dalle grafiche accattivanti, stampate a Torino. Il tutto presentato in eleganti e colorati box di Natale, disponibili in due formati e ideali per accompagnare il momento più emozionante dell’anno. Dietro a questo progetto commerciale, infatti, c’è la volontà di accendere i riflettori su una realtà come quella del carcere, perché portare lavoro nelle strutture detentive è la chiave di volta per ripensare e rifondare il sistema penitenziario in Italia. 

 

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