L'autista del camion pirata resta in carcere: la pena potrebbe variare da 3 a 10 anni

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Articolo pubblicato il 27/09/2016 alle ore 16:57.
Le immagini dei soccorsi dopo l'incidente
Le immagini dei soccorsi dopo l'incidente

VERCELLI - Per l'autista del camion che ha speronato l'auto venerdì scorso poco dopo la barriera di Rondissone, è stato convalidato il fermo. Nell'impatto hanno perso la vita madre e padre, mentre i loro tre bambini versano ancora in gravi condizioni al Regina Margherita.

Il giudice del tribunale di Vercelli ha disposto la detenzione in carcere. Durante l'interrogatorio Emil Volfe, 63 anni, cittadino sloveno, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

La pena alla quale potrebbe essere condannato varia da 3 ai 10 anni di carcere. Dopo aver travolto le due auto dopo la barriera di Rondissone, ha proseguito la sua corsa fino alla stazione di servizio di Villarboit. Al momento del fermo è stato travato con un tasso alcolemico oltre il consenito: 2 grammi per litro di sangue.

Sempre nella serata di venerdì 23 settembre, Volfe si era già reso protagonista di uno speronamento all'altezza di Falchera sulla tangenziale di Torino.
Gli atti sono stati trasmessi alla procura della Repubblica di Ivrea.

La dinamica dell'incidente è poi stato chiarito dalle immagini diffuse dalla polizia di Novara che ha diffuso quanto registrato dalle telecamere poste proprio alla barriera di Rondissone.

 

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