Minacciata dai vicini per i suoi due cani

Stampa Home
Articolo pubblicato il 13/08/2017 alle ore 09:01.
Minacciata dai vicini per i suoi due cani 3
Minacciata dai vicini per i suoi due cani 3

Da una parte ci sono i vicini, che nelle ultime settimane hanno chiamato Asl, carabinieri, polizia municipale e giornali (chiedendo però l’anonimato), dall’altra c’è Luana Tarallo, che oltre a metterci la faccia ha deciso di raccontare una situazione decisamente kafkiana.
Al centro ci sono i suoi due cani, che da qualche settimana condividono con lei e sua figlia il nuovo appartamento (con giardino) al pian terreno di una palazzina di via Mazzè, nei pressi del Nadone.
«Da quando, a fine giugno, mi sono trasferita nella nuova casa - racconta - è iniziata la mia odissea dell'assurdo. Dopo solo tre giorni, la mia vicina di casa mi ha accusato di non dormire “da una settimana” a causa dei miei cani. Nel farle presente che ciò non fosse materialmente possibile, mi ha risposto dicendo che i cani allora li avevo portati prima. Nel mese di luglio nessuno ha mai esposto problemi legati ai miei cani, e a loro eventuale abbaiare tanto da disturbare il quartiere. I cani, inoltre sono stati 10 giorni in pensione. Al mio ritorno ho trovato una lettera anonima con accuse di rumori molesti da parte dei cani. Ho fatto presente all'amministratore che i cani dormono in casa e che durante il giorno abbaiano solo se sollecitati dai bambini che giocano o per il loro essere cani da guardia. Il 27 luglio, alle 22.30, ho ricevuto una visita dei carabinieri, ma hanno potuto costatare come i miei cani fossero già in casa a dormire. Anzi, non hanno nemmeno abbaiato al suono del campanello. Inoltre, mentre i carabinieri erano in casa, ho trovato appeso alla porta un altro biglietto che mi accusa di abbandono degli animali e con la minaccia che avrebbero fatto intervenire altre persone. La domenica successiva (tre giorni dopo), arrivano i vigili. I vicini mi hanno accusata di disturbo, di abbandono, di far vivere gli animali negli escrementi. I vigili non mi hanno nemmeno fatta parlare, hanno solo chiesto i documenti. I miei due cani sono per me e per mia figlia parte della famiglia. Di sicuro dormendo in casa sono puliti, vaccinati e sicuramente non aggressivi o violenti. Avrei volentieri preferito avere un confronto civile con i vicini. Nel complesso i miei cani hanno tanti amici a quattro zampe che spesso abbaiano o piangono di notte. Ormai al primo bau del cane ho l'ansia di vedere arrivare polizia o carabinieri. Mi chiedo allora chi tiene cani di grossa taglia in casa? Spero vivamente che questa odissea possa finire e nel migliore dei modi. Mia figlia è cresciuta con i cani e per lei separarsi da loro sarebbe veramente... Non ci voglio nemmeno pensare».
A questo punto facciamo nostra e ribaltiamo al sindaco Claudio Castello la domanda di Luana Tarallo: se la Polizia Municipale e l’Asl considerano inadeguato un giardino per la vita di un cane, per quando è in calendario l’immediato sequestro di tutti quelli che vivono in appartamento?

Tutti gli aggiornamenti della delicata vicenda su "la Nuova Periferia" in edicola giovedì 17 agosto

Territori

Cronaca

Cultura

Sport

Sanità

Politica