Nucleare, Trino torna capitale internazionale della formazione nel "decommissioning"

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Articolo pubblicato il 15/09/2016 alle ore 19:37.
L'incontro a Trino
L'incontro a Trino

Nella mattinata di oggi, giovedì 15 settembre, negli spazi della centrale nucleare di Trino, Sogin ha ospitato oltre 80 esperti provenienti da tutta Europa nell’ambito dell'International Summer School on Nuclear Decommissioning and Waste Management, organizzata dal JRC, Joint Research Center, della Commissione Europea. La JRC Summer School, giunta quest’anno alla sua ottava edizione, è un importante progetto formativo rivolto ai migliori tecnici internazionali impegnati nelle attività industriali collegate al decommissioning degli impianti nucleari. Sogin supporta da due anni questo progetto attraverso la sua scuola di formazione, la Radwaste Management School. L’appuntamento di quest’anno ha permesso ai partecipanti di visitare l’impianto di Trino, una delle prime centrali nucleari europee ad entrare in esercizio, offrendo così l’occasione di confrontarsi sulle diverse sfide manageriali, ingegneristiche e tecnologiche che pone il decommissioning e la gestione dei rifiuti radioattivi. L'Amministratore Delegato di Sogin, Luca Desiata, nel suo intervento di apertura ha presentato “la nuova metodologia di project management che integra l’approccio dei migliori standard internazionali con l’esperienza maturata in Italia da Sogin nello smantellamento di quattro reattori nucleari di tre diverse tecnologie. In questo settore - ha aggiunto Desiata - è inoltre centrale valorizzare la formazione costante delle diverse professionalità tecniche impiegate, assicurandone l’aggiornamento, l’innovazione tecnologica e la trasmissione di know-how”. Il Sindaco di Trino, Alessandro Portinaro, ha portato i saluti dell’Amministrazione comunale sottolineando come sia “importante che la nostra realtà territoriale abbia potuto ospitare un evento di formazione di così alto profilo, inserito in un percorso di condivisione di esperienze internazionali di settore”. Maria Betti, Direttore del Nuclear Safety and Security di JRC, ha ringraziato Sogin per l'ospitalità e la collaborazione, sottolineando come l'Italia, dopo essere stata in passato protagonista nello sviluppo del settore, possa oggi esserlo nella gestione sostenibile dello smantellamento degli impianti nucleari.

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