Obbligo di esposizione del Crocifisso nelle scuole e negli uffici pubblici: la proposta della Lega Nord

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Articolo pubblicato il 12/08/2016 alle ore 10:00.
Obbligo di esposizione del Crocifisso nelle scuole e negli uffici pubblici: la proposta della Lega Nord 3
Obbligo di esposizione del Crocifisso nelle scuole e negli uffici pubblici: la proposta della Lega Nord 3

Il deputato di Lega Nord Roberto Simonetti ha presentato, come primo firmatario, una proposta di legge per contenente disposizioni concernenti l’obbligo di esposizione del Crocifisso nelle scuole e negli uffici delle pubbliche amministrazioni.

Le recenti e ripetute polemiche relative alla presenza del Crocifisso negli edifici pubblici - spiega Simonetti - hanno profondamente ferito il significato non solo religioso del Crocifisso, ma anche e soprattutto quale simbolo della civiltà e della cultura cristiana, nella sua radice storica, come valore universale, indipendentemente da una specifica confessione religiosa.”

Già il Consiglio di Stato ha sostenuto, nel parere n. 63, espresso in data 27 aprile 1988 che la Costituzione repubblicana pur assicurando pari libertà a tutte le confessioni religiose, non prescrive alcun divieto all’esposizione nei pubblici uffici di un simbolo che, come quello del Crocifisso, per i princìpi che evoca, fa parte del patrimonio storico. Con la sentenza n. 556 del 2006 si è spinto ben oltre, fino ad affermare che l’esposizione obbligatoria del Crocifisso nelle aule scolastiche pubbliche non è più considerata semplicemente inidonea a ledere il principio supremo della laicità dello Stato, ma costituisce una raffigurazione evocativa dei valori che quello stesso principio racchiude.  

Risulterebbe inaccettabile per la storia e per la tradizione dei nostri popoli - continua il parlamentare della Lega Nord - se la decantata laicità della Costituzione repubblicana fosse malamente interpretata nel senso di introdurre un obbligo giacobino di rimozione del Crocifisso; esso, al contrario, rimane per migliaia di cittadini, famiglie e lavoratori il simbolo della storia condivisa da un intero popolo.”

Cancellare i simboli della nostra identità, collante indiscusso di una comunità, significa svuotare di significato i principi su cui si fonda la nostra società. Rispettare le minoranze non vuole dire rinunciare, delegittimare o cambiare i simboli e i valori che sono parte integrante della nostra storia, della cultura e delle tradizioni del nostro Paese”, chiarisce Simonetti.

La proposta di legge prevede l’obbligo di esposizione in luogo elevato e ben visibile l’immagine del Crocifisso nelle aule delle scuole di ogni ordine e grado e delle università e accademie del sistema pubblico integrato d’istruzione, negli uffici delle pubbliche amministrazioni,  negli uffici degli enti locali territoriali, nelle aule nelle quali sono convocati i consigli regionali, provinciali, comunali, circoscrizionali e delle comunità montane, nei seggi elettorali, negli stabilimenti di detenzione e pena, negli uffici giudiziari e nei reparti delle aziende sanitarie e ospedaliere, nelle stazioni e nelle autostazioni, nei porti e negli aeroporti, nelle sedi diplomatiche e consolari italiane e negli uffici pubblici italiani all’estero. Lo stesso obbligo è previsto per gli organi costituzionali.

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