Omicidio Caccia: Libera non sarà parte civile contro Schirripa

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Articolo pubblicato il 10/10/2016 alle ore 16:43.
Rocco Schirripa, considerato l'autore materiale
Rocco Schirripa, considerato l'autore materiale

MILANO - Occupa la casa di San Sebastiano che fu dei mandanti di quell'omicidio: la famiglia Belfiore, ma Libera, l'associazione antimafia fondata da don Luigi Ciotti, non è stata ammessa come parte civile nel processo a carico di Rocco Schirripa. Il panettiere di Torrazza considerato l'autore materiale dell'omicidio del procuratore torinese.

La Corte d'Assise di Milano, presieduta da Ilio Mannucci, l'ha esclusa dal procedimento perché, ha spiegato in un'ordinanza, che l'associazione è stata costituita nel '95 e, quindi, dopo il delitto al centro del dibattimento che è avvenuto nel 1983.

E pensare che Libera ha dedicato proprio a Caccia la sua cascina di San Sebastiano, un bene confiscato che sta diventando un punto di riferimento per coltivare la cultura della legalità in tutto il chivassese.

I giudici, invece, hanno ammesso come parti civili la Presidenza del Consiglio, il Ministero della Giustizia, il Comune di Torino e la Regione Piemonte.

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