Settimo sempre più povera: 430 famiglie seguite dalla Cri

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Articolo pubblicato il 22/10/2016 alle ore 12:56.
Settimo sempre più povera: 430 famiglie seguite dalla Cri  3
Settimo sempre più povera: 430 famiglie seguite dalla Cri 3

Aumenta sempre di più il numero di famiglie in difficoltà che ogni giorno chiedono aiuto alle associazioni del territorio. A partire dalla Croce Rossa che, dal comitato di via Leinì, fornisce generi alimentari e di sussistenza a circa 430 famiglie. Poi ci sono i 320 nuclei familiari aiutati dai gruppi Caritas delle quattro parrocchie cittadine. Tutti gli operatori sono concordi nell’affermare che la situazione è «drammatica». E cresce sempre di più il numero di famiglie italiane, anche di giovani cittadini, che bussano alle porte della carità. «Sono più di trecentoventi - confermano dagli uffici settimesi dell'associazione caritatevole cattolica - le famiglie che aiutiamo ogni mese con il pacco di beni di prima necessità che prepariamo grazie ai volontari e a chi decide di donare a chi è in difficoltà». «A occuparci di questo servizio di assistenza alla popolazione siamo i volontari di quattro parrocchie: la Santa Maria, la San Vincenzo, la San Giuseppe e la San Pietro in Vincoli. Ognuno di noi aiuta circa 80 o 85 famiglie al mese». E, con la crisi che attanaglia sempre di più, soprattutto chi non è riuscito a rialzarsi dopo un momento di difficoltà, cambiano anche le esigenze.
«Non doniamo solo cibo, le famiglie ci chiedono anche vestiti, talvolta mobili. E, bisogna ammetterlo, in alcuni casi del tutto eccezionali paghiamo anche qualche bolletta delle utenze di questi nuclei familiari in difficoltà».
Aiutare gli altri, quindi, diventa un vero e proprio lavoro per i volontari che si dedicano a questa «missione».
Per «alimentare» il circuito della beneficenza la macchina solidale non si ferma mai. «Durante l'anno - spiegano i volontari della Caritas settimese - organizziamo raccolte di cibo in collaborazione con il banco alimentare e raccolte fondi, come quella che proporremo in occasione della commemorazione dei defunti all’ingresso del cimitero di via Milano». 

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