Torrazza: mancano i soldi, denunciato Gianni Meinardi

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Articolo pubblicato il 06/05/2017 alle ore 07:35.
Gianni Meinardi
Gianni Meinardi

«Nessuna dichiarazione: non sono abituato a parlare con le indagini in corso». Contattato nel suo studio torinese, l’avvocato Carlo Cavallo si trincera dietro a un cordiale, ma netto e prevedibile, «no comment».
E’ a lui che si è affidato il notissimo promotore finanziario torrazzese Gianni Meinardi, 60 anni, che ora si trova a dover rispondere alle accuse di tre clienti che nei giorni scorsi si sono presentati ai carabinieri di Montanaro, Leinì e Strambino.
Carte che quasi sicuramente confluiranno in un unico fascicolo, su cui indagherà (sempre se riterrà che ce ne siano gli estremi) la Procura della Repubblica di Ivrea.
Meinardi, da moltissimi anni uno dei volti della Mediolanum sul territorio, è uno dei professionisti più conosciuti e stimati del chivassese, ed è anche per questo che la notizia è emersa passando in poco tempo dalla riservatezza al clamore.
I tre clienti ai carabinieri avrebbero raccontato più o meno le stesse cose, ovvero di aver riscontrato difficoltà nell’incassare il capitale (o altro denaro) affidato a Meinardi.
In un caso la trattativa sarebbe partita addirittura alcuni anni fa: non riuscendo a riavere i suoi soldi, legati a una polizza assicurativa, e nonostante le promesse e le rassicurazioni datate già 2015, un pensionato di Montanaro non avrebbe potuto far altro che bussare alla caserma dell’Arma accompagnato dalla nipote.
In almeno un’occasione, poi, dalle carte emergerebbe una prima segnalazione da parte di Mediolanum, che avrebbe contattato alcuni clienti dicendo di avere «problemi» con un promotore e invitandoli a controllare il proprio portafoglio. In caso di discrepanze, o di mancanze vere e proprie, il passo successivo sarebbe stata la corsa in caserma.
Nei giorni scorsi i carabinieri hanno bussato alla porta di Meinardi per una notifica, legata appunto a uno dei tre casi emersi, ma per il resto sembra quasi scomparso.
Una scomparsa virtuale, s’intende (come detto Meinardi è stato trovato nella sua casa di Torrazza), legata al suo profilo Facebook stranamente silenzioso da quasi due mesi se non per qualche post legato a un cane scomparso o alla vendita di borse per una motocicletta.
Per il resto nulla, situazione molto strana per uno abituato a dire la sua, con forza, su atti politici (Meinardi era stato molto vicino a Forza Italia) o avvenimenti sportivi.
Abbiamo provato a contattarlo telefonicamente, senza risultato, e di conseguenza ogni possibile difesa in questo momento non può andare oltre le già citate parole dell’avvocato Carlo Cavallo: «Nessun commento su indagini in corso».
Nessun commento anche dalla Mediolanum, contattata attraverso l’ufficio stampa.
A questo punto non possiamo che aspettare l’esito delle indagini, mettendoci a disposizione di chiunque abbia qualcosa da aggiungere alla notizia.

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